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Accettazione tacita di eredità per gli immobili: come funziona?

Di

Nicky Argentieri

Pubblicato in Blog Su Febbraio 10, 2023

Per le leggi in vigore, la dichiarazione di successione non basta più: per diventare formalmente proprietari dei beni ereditati è necessario concludere una pratica di accettazione. Tramite questo procedimento si esprime la volontà di accettare il patrimonio ereditato.

Questa misura è stata introdotta per tutelare i successori qualora si sviluppino condizioni in cui ottenere l’eredità comporti più problemi che vantaggi (ad esempio, quando ci sono gravi debiti con privati o con l’erario o quando la spartizione dell’eredità tra i beneficiari comporta più costi che benefici).

Che cos’è l’accettazione tacita di eredità?

L’accettazione dell’eredità è un diritto dei beneficiari e non si realizza in modo automatico. Gli eredi hanno 10 anni di tempo per eseguirla: non è trasferibile a soggetti terzi e una volta sancita è irreversibile.

Per avere valore legale, la pratica di accettazione deve essere sempre trascritta seguendo le normative in vigore. Questo può essere fatto presso un notaio o tramite la cancelleria successioni competente, ovvero quella più vicina geograficamente rispetto alla zona in cui si trovano i beni del defunto. 

Secondo il Codice Civile esistono due principali modalità di accettazione dell’eredità, regolamentate rispettivamente dagli articoli 475 e 476:

  1. accettazione espressa: questa prima forma di accettazione implica un’attivazione da parte del beneficiario, il quale, tramite atto pubblico o attraverso scrittura privata, si interessa ad accettare l’eredità. Con questa modalità, il beneficiario può scegliere tra un’accettazione “pura e semplice” oppure con “beneficio d’inventario”: nel primo caso il patrimonio in eredità si fonderà completamente con quello dell’erede, mentre, nel secondo, si manterrà una distinzione dei beni a livello fiscale. Quest’ultima opzione è obbligatoria, ad esempio, quando il beneficiario è minorenne o diversamente abile, ed è consigliata quando si vuole valutare attentamente lo stato del patrimonio;
  2. accettazione tacita: questa modalità di accettazione è molto diffusa e, diversamente da quella espressa, si realizza esclusivamente in modo “puro e semplice” cioè fondendo completamente i differenti patrimoni. Si sviluppa nel momento in cui tramite azioni o atteggiamenti espliciti da parte dei successori si lasci intendere di essere i beneficiari dell’eredità, ovvero quando i beneficiari compiono atti che presuppongono inequivocabilmente l’accettazione dell’eredità del defunto, per esempio richiesta di voltura catastale di un determinato immobile, riscossione di un assegno rilasciato dal defunto, pagamento dei debiti, disposizioni riguardo ai beni del defunto.

L’accettazione tacita di eredità è dunque una delle modalità con cui l’erede o il beneficiario di un lascito si riconosce tale e accetta completamente lo stato patrimoniale.

Accettazione tacita di eredità e immobili

Tramite la gestione di immobili ricevuti in eredità, a meno che non si opti per l’accettazione espressa, si va inevitabilmente incontro ad un’accettazione tacita. È importante affidarsi a professionisti e verificare preventivamente lo stato fiscale dell’immobile ricevuto: qualora non si conoscesse chiaramente la storia dell’immobile o lo stato patrimoniale del defunto, prima di fare qualsiasi cosa, si potrebbe scegliere un’accettazione con beneficio d’inventario per avere più chiarezza.

In ogni caso è fondamentale concludere le pratiche di accettazione con le dovute modalità e trascriverle a livello notarile per attribuirgli valore legale.

È importante eseguire tutto con precisione per non incorrere in spese nascoste, in particolare, in sede di vendita la trascrizione dell’accettazione, anche se tacita, è obbligatoria. Oggi si richiedono maggiori garanzie sulla storia degli immobili: la continuità delle trascrizioni è fondamentale per conoscere i vari passaggi di proprietà del bene.

Quando si deve fare l’accettazione tacita di eredità?

Si consiglia di trascrivere un’eventuale accettazione tacita d’eredità il prima possibile per diventare formalmente proprietari dell’immobile. È essenziale farlo prima della vendita: nel caso in cui si voglia vendere un’immobile ricevuto in eredità è infatti obbligatorio eseguire un atto di accettazione.

In caso di successione, è buona norma eseguire le pratiche di accettazione il prima possibile perché si potrebbe andare incontro a problematiche fiscali. Lo stato esige che i vari passaggi di proprietà dell’immobile siano certificati a livello notarile almeno per l’ultimo ventennio. Il semplice atto di successione non permette di vendere in tranquillità un’immobile ricevuto in eredità.

Come fare l’accettazione tacita di eredità?

La pratica di trascrizione per l’accettazione tacita di un bene immobile può essere svolta regolarmente da un notaio, in questo caso il costo si articola in: 200 euro di imposta ipotecaria, 59 di imposta di bollo e 35 di tassa ipotecaria a cui vanno aggiunte le spese specifiche per il servizio svolto dal professionista.

In alternativa, le pratiche possono essere svolte in conservatoria, informandosi su quale sia quella di competenza. Generalmente questi enti coincidono con le province italiane.

Nel caso in cui non si sia provveduto per tempo a saldare questo onere fiscale, il tutto può essere risolto in sede di vendita, in questo caso il notaio può trascrivere in extremis l’accettazione tacita. Il costo, in questo caso, si aggira attorno ai 600 euro.

È possibile evitare l’accettazione tacita di eredità?

È possibile, procedendo con attenzione, rinunciare all’eredità: esistono numerosi casi in cui è preferibile non accettare la successione, per esempio quando c’è una situazione debitoria importante con privati o con l’erario. In caso di accettazione è sconsigliato procedere senza fare le pratiche necessarie. Tuttavia, in linea teorica è possibile evitare questo procedimento finché non sussistono casi in cui si vuole beneficiare dell’eredità nei modi che implicano il pieno possesso (come ad esempio la vendita).

Nicky Argentieri

Ciao sono Nick e opero nel settore immobiliare dal 1994, sono iscritto alla CCIAA di Monza e Brianza al n° 14722, mi reputo una persona molto solare e meticolosa, quando c’è un obiettivo non mi arrendo finchè non l’ho raggiunto.

Sono appassionato di calcio e colleziono fumetti americani.

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28 Commenti

  1. Feri

    su Ottobre 19, 2023 a 8:44 pm ha detto  

    Buona sera
    sono delle cose, che non capisco.
    Da un anno, i nostri genitori, ci anno lasciato un immobile di 92mq, siamo 5 sorelle, una sorella, è deceduta nel 2011.
    L’immobile si trova, in Italia, mentre noi sorelle, siamo all’estero.
    Tramite un Notaio, abbiamo regolato, la successione,6 successioni, quella della sorella deceduta, la trasmessa alla figlia, in ogni caso, l’immobile diviso, in 5 parti. Tutto questo, con il 22% di IVA , la nipote, a dovuto fare 2× successione!
    adesso se riusciamo a vendere L’immobile, viene la tassa di accettauione di eredità per ja continuita della trasscrizione immobiliare… che ci a spiegato il Notaio, viene pagato, con i morti, noi abbiamo un costo di 2000 EU, mi a spiegato, 1000 Euro a defunto. Io non riesco a capire questo, mia sorella vissuta sempre in svizzera, seppellita in svizzera, la mia mamma ultima deceduta è sepolta in svizzera.. ….potrei capire la mamma, che ci a l’asciato, l’immobile, ma mia sorella che a vissuto all’estero una vita,’ è pagava le tasse fuori dall’Italia, perchè dobbiamo pagare 1000euro??
    È veramente cosi?
    Grazie cari saluti

    Rispondi
    • Nicky Argentieri

      su Ottobre 20, 2023 a 9:59 am ha detto  

      Buongiorno, e grazie della domanda.
      Quando si fa la successione dal Notaio, al Caf o tramite un tecnico, si fa la denuncia di successione, che serve per modificare l’intestazione dell’immobile dal decuius all’erede per una questione fiscale e catastale, ma la maggior parte delle volte non viene trascritta l’accettazione tacita dell’eredità che SERVE solamente in caso di VENDITA dell’immobile. Quindi se voi avete deciso di vendere questo immobile è necessario che venga trascritta l’accettazione tacita dell’eredità per avere la disponibilità dell’immobile per poterlo alienare. Di solito il costo varia da Notaio a Notaio e si aggira dalle 400,00 alle 600,00 euro per successione, non per il numero di persone…Se gli eredi sono 5, quel costo va diviso per 5 persone, il costo non va moltiplicato per 5. Non so come funzioni all’estero, ma in Italia è così come Le ho spiegato.
      Se sono morti i genitori e hanno lasciato alle 4 sorelle e alla nipote che ha preso l’eredità della mamma, viene fatta una successione per il papà e una per la mamma, ovvero 2, e all’interno vengono indicati i dati del decuius, i dati degli eredi, i beni immobiliari lasciati e i beni monetari. Nel vostro caso, essendoci 2 successioni, le accettazioni tacite di eredità sono 2 e il costo complessivo dovrebbe variare dalle 800,00 euro alle 1.200,00 euro (in base al Notaio scelto) diviso tutti e 5 gli eredi.
      Invece se è stata fatta la successione della sorella quando è morta a favore della figlia con altri beni, quello è un discorso a parte, in quanto l’immobile in questione non era ancora passato in asse ereditario.
      Spero che la risposta sia stata utile.
      Grazie, cordiali saluti.
      Geom. Argentieri.

      Rispondi
  2. Franco

    su Novembre 19, 2023 a 11:20 am ha detto  

    Buongiorno Nicky, ho ereditato insieme a 5 fratelli la casa dei miei genitori nel dicembre 2013 alla morte di mamma. Nel 2014 abbiamo fatto la successione ma non sapevamo dell’accettazione dell’eredità, cosa che ho scoperto ora. Secondo lei possiamo vendere? Grazie buona giornata

    Rispondi
    • Nicky Argentieri

      su Novembre 20, 2023 a 3:20 pm ha detto  

      BUONGIORNO FRANCO,
      GRAZIE PER LA SUA DOMANDA.
      CERTO CHE SI PUO VENDERE, AL MOMENTO DEL ROGITO IL NOTAIO FARA’ L’ACCETAZIONE TACITA DELL’EREDITA’..
      SPERO CHE LA MIA RISPOSTA LI E’ STATO UTILE.
      GRAZIE
      ARGENTIERI NICKY

      Rispondi
  3. Stefano falconi

    su Gennaio 11, 2024 a 2:50 pm ha detto  

    Io e mio fratello stiamo vendendo due immobili nello stesso atto alla stessa persona.il notaio ci chiede 1200 euro per l accettazione dell eredita
    Perché non 600?allora se fossero tre dovremmo pagare 1800?grazie

    Rispondi
    • Nicky Argentieri

      su Gennaio 12, 2024 a 8:43 am ha detto  

      Buongiorno sig. Stefano,
      grazie per la sua domanda…
      Bisognerebbe vedere non tanto il numero degl’immobili che vende ma il numero di successioni fatti per ottenere la titolarità.
      esempio: se sono state fatte 2 successioni( uno di mamma e uno di papà) le accettazioni tacite son due….
      Spero che la mia risposta ti è stato utile.
      grazie ancora
      geom Argentieri Nicky

      Rispondi
  4. Loretana De Santis

    su Febbraio 12, 2024 a 11:56 am ha detto  

    Buongiorno,
    io e mia sorella abbiamo ricevuto in eredità da mamma la sua abitazione che ora dopo 3 anni vorremmo vendere ed il notaio della parte acquirente ha chiesto a me ed a mia sorella per la trascrizione dell’accettazione tacita dell’eredità euro 500,00 cad. (totale euro 1.000,00), secondo lei è corretto? Ma la trascrizione si effettua per un immobile o per le due eredi quindi doppia? A me sembra esagerato…
    Grazie

    Rispondi
    • Nicky Argentieri

      su Febbraio 12, 2024 a 2:32 pm ha detto  

      Buongiorno Loretana de Santis,
      Di solito L’accettazione tacita costa dai 500 ai 600 euro circa a successione..
      Per esempio se vendete un’ abitazione che e passato in successione da papà e mamma,( le successioni sono due) quindi il costo va da 1000 a 1200 euro circa.
      Se invece la successione è una sola il costo è circa dai 500 ai 600 euro.
      Spero che la mia risposta le è stato utile,
      grazie
      Argentieri Nicky

      Rispondi
  5. Francesca

    su Marzo 17, 2024 a 11:27 am ha detto  

    Buongiorno,
    abbiamo ereditato, con mia sorella, l’appartamento dei miei genitori entrambi venuti a mancare . Ho deciso di cedere a lei il 50% del mio possesso. Il notaio ha chiesto circa 1200 euro per la trascrizione. Cifra che leggendo il suo articolo mi pare corretta trattandosi si 2 successioni. La mia domanda e’ questa: la trascrizione e’ necessaria in caso di vendita, quindi a carico del venditore. Nel nostro caso essendo sorelle vale lo stesso principio? anche se cedo la mia parte a lei le spese di trascrizione sono totalmente a mio carico?
    grazie infinite.
    Buona giornata,
    Francesca

    Rispondi
    • Nicky Argentieri

      su Marzo 18, 2024 a 8:36 am ha detto  

      Buongiorno Francesca,
      grazie per la sua domanda.
      Le spese della trascrizione dell’atto sono a carico dell’acquirente, mentre quelli riguardante l’accettazione tacita dell’eredità sono a carico del venditore.
      In qualsiasi caso niente vi vieta di trovare un accordo diverso fra di voi.
      (esempio: tutte le spese sono a carico dell’acquirente o viceversa.)
      Spero che la mia risposta le è stata utile, grazie.
      Argentieri Nicky

      Rispondi
  6. olgiati

    su Aprile 2, 2024 a 7:13 am ha detto  

    Buongiorno,
    nel 2022 ho accettato eredità con beneficio di inventario per conto di mia figlia minorenne. La pratica di accettazione con beneficio di inventario è conclusa e anche la dichiarazione di successione è terminata e tra i beni ereditati c’è un terreno che vorrei vendere. Mia figlia ora è a tutti gli effetti erede e proprietaria del terreno, tutti i debiti del de cuius sono stati pagati.
    Il terreno si trova in una regione diversa da quella in cui si è aperta (e conclusa) la successione.
    Dobbiamo pagare la accettazione tacita di eredità anche se è stata fatta accettazione con beneficio di inventario o siccome sono in provincie diverse in ogni caso deve essere fatta la tacita accettazione?
    Grazie.

    Rispondi
    • Nicky Argentieri

      su Aprile 2, 2024 a 7:48 am ha detto  

      Buongiorno Sig.ra Olgiati,
      Grazie per la sua domanda.
      L’accettazione dell’eredità e L’accettazione tacita sono due cose differenti…
      Nel primo caso si accetta eredità con una dichiarazione fiscale, nel secondo caso si trascrive l’accettazione presso i registri immobiliari..
      Le consiglio di sentire chi si è occupato della dichiarazione di successione e chiedere se è stato fatto L’accettazione tacita.
      Spero che la mia risposta le è stata utile.
      Grazie
      Argentieri Nicky

      Rispondi
  7. ettore

    su Aprile 9, 2024 a 11:28 am ha detto  

    Buongiorno i miei genitori hanno lasciato a noi figli , 3 immobili 2 case ed un box auto , il box auto e stato venduto ed e stata eseguita l’accettazione dell’eredita , ora devo vendere le due case a due persone diverse , devo eseguire nuovamente l’accettazione dell’eredita? non basta quella gia pagata in precedenza per il Box .
    grazie per la gentile risposta

    Rispondi
    • Nicky Argentieri

      su Aprile 9, 2024 a 1:10 pm ha detto  

      Buongiorno sig. Ettore,
      Grazie per la sua domanda.
      Dovrebbe bastare L’accettazione tacita fatta quando ha venduto il box.
      grazie.
      Argentieri Nicky

      Rispondi
  8. Marco Balada

    su Aprile 24, 2024 a 3:31 am ha detto  

    Buongiorno, è possibile svolgere la pratica in autonomia in conservatoria della provincia di competenza risparmiando economicamente sulla pratica del notaio? Sono figlio unico e pagando due successioni dovrei spendere 1200€ oltre a tutte le altre spese da affrontare (una follia soprattutto per il valore in se dell’immobile). Grazie per una risposta

    Rispondi
    • Nicky Argentieri

      su Aprile 24, 2024 a 10:30 am ha detto  

      Buongiorno sig. Balada e grazie per la domanda.
      Sì, sarebbe possibile svolgere la pratica in autonomia, ma dovrebbe avere le giuste competenze, conoscenze e soprattutto il programma adatto per farlo.
      Le consiglio di affidarsi ad un Notaio per non ritrovarsi sorprese, anche perchè l’onorario è minimo, per lo più sono tasse che comunque, anche facendo in autonomia, andrebbero versate.
      Grazie, spero di esserLe stato utile.
      Argentieri Nicky

      Rispondi
  9. Massimo

    su Luglio 21, 2024 a 4:36 am ha detto  

    Buongiorno, espongo subito il mio problema: ho ereditato da mio padre la casa di famiglia con alcuni terreni annessi, mio zio, fratello di mio papà non se n’è mai curato, neppure al momento della successione da mio nonno, tanto che ora gli immobili sono catastalmente intestati a me. Mio zio però non ha mai formalmente rinunciato all’eredità, ma di fatto non se n’è mai occupato da più di trent’anni. Ora, siccome per il mantenimento della casa le spese le ho dovute sostenere io( rifacimento del tetto, facciata, abitabilità di alcuni vani)chiedo come e se, posso difendermi da un’ eventuale pretesa della quota di legittima da parte di mio zio, ormai ottantenne, o dai suoi figli? L’accettazione tacita potrebbe essere una soluzione?

    Rispondi
    • Nicky Argentieri

      su Luglio 22, 2024 a 7:19 am ha detto  

      Buongiorno Massimo,
      Grazie per la sua domanda..
      L’accettazione tacita dell’eredità serve solamente per la vendita dell’immobile, non è una forma di assicurazione.
      Bisognerebbe approfondire la successione del nonno, e capire perché lo zio non ha avuto la quota legittima..
      grazie
      Argentieri Nicky

      Rispondi
  10. Tina

    su Agosto 8, 2024 a 11:02 pm ha detto  

    Salve,
    Se dal notaio,un genitore dona la casa al figlio e quest’ ultimo accetta l’eredità ( cioè la casa) contestualmente durante l’atto,cosa succede alla morte del genitore? Bisognerà comunque trascrivere l’accettazione dell’eredità ricevuta precedentemente con atto di donazione oppure non bisognerà fare niente?

    Rispondi
    • Nicky Argentieri

      su Agosto 26, 2024 a 8:24 am ha detto  

      Buongiorno Tina,
      Grazie per la sua domanda.
      La casa donata al momento della successione non fa piu’ parte dell’asse ereditario.
      Quindi non deve fare nulla..
      grazie
      Argentieri Nicky

      Rispondi
  11. Iana

    su Febbraio 13, 2025 a 12:55 pm ha detto  

    Buongiorno, a breve venderò il bilocale avuto in eredità con mio fratello, alla morte della mamma nel febbraio 2009, bilocale che abbiamo messo subito in Vendita e rimasto in Vendita fin ora. Per quanto riguarda quindi la successione, nell’aprile-maggio 2009 avevo fatto fare io anche per mio fratello, la Dichiarazione di Successione e Pagato con F23, e non Trascritta l’Accettazione in quanto mi era stato detto che, avendo messo in Vendita il bilocale era stata tacitamente accettata l’eredità e che la Trascrizione avveniva solo con un Atto pubblico come la Vendita dell’alloggio ereditato, e dopo 10 anni decadeva l’obbligo, e ancora nel 2018, chiedendo allo stesso Notaio chiarimenti in merito in quanto sembrava che ci fosse in vista la Vendita del bilocale poi risultata nulla, mi è stato detto ancora quanto sopra aggiungendo solo qualche precisazione in più, ossia quanto segue:
    La trascrizione tacita dell’eredità può essere effettuata solo in seguito ad un atto pubblico (vendita dell’immobile) ed è per questo motivo che da parte ns. non è stato possibile effettuarla al momento della dichiarazione di successione e neanche ora. E’ anche vero che trascorsi 10 anni dalla data del decesso si diviene eredi puri e semplici e quindi non è più necessario procedere con l’accettazione tacita, né accettazione e né la trascrizione, e dunque nulla neanche dal Notaio per il rogito, anche se talvolta, in presenza di richiesta di mutuo da parte degli acquirenti, alcune banche la pretendono ugualmente.
    Questo è quindi ciò che sò su questo argomento, però, guardando su internet, ho visto indicazioni diverse, ossia, in qualche sito si parla dei suddetti 10 anni dal decesso dopo i quali non occorre più fare niente, in altri invece si parla di 20 anni e in altri ancora si parla che è sempre obbligatorio fare la Trascrizione dell’Accettazione, poi ho visto anche il suo sito, dove c’è anche la possibilità di chiedere una risposta su questo argomento, spero quindi di avere da lei maggiore chiarezza in tempo utile prima del rogito notarile.

    Rispondi
    • Nicky Argentieri

      su Febbraio 14, 2025 a 2:14 pm ha detto  

      Buongiorno Sig.ra Lana,
      Grazie per la sua domanda.
      Vede L’obbligo dell’accettazione tacita dell’eredità si estingue dopo 20 anni dalla dichiarazione di successione, e in certe circostanze remote a discrezione del notaio potrebbe essere chiesto anche successivamente a questo periodo.
      Nel suo caso specifico sono trascorsi circa 15 anni, quindi e da fare..
      Spero che la mia risposta le è stata utile.
      Grazie ancora
      Argentieri Nicky

      Rispondi
  12. Emma

    su Ottobre 15, 2025 a 2:27 pm ha detto  

    Buongiorno Nicky,
    io e mia sorella abbiamo effettuato la successione di due immobili in un unico atto (casa e garage) dopo la morte di entrambi i genitori.
    Adesso mia sorella vorrebbe acquistarli e mi diceva che andrebbe fatta obbligatoriamente prima l’accettazione di eredità altrimenti non posso vendere. Mi diceva, inoltre che i costi si aggirano intorno ai 2000 Euro a testa anche se mi sembra abbastanza esagerato.
    Io abito fuori zona per cui sta gestendo tutto lei e purtroppo non so a chi rivolgermi per avere maggiori dettagli, non conoscendo nessuno.
    Volevo chiederle:
    – chi deve pagare quest’atto?
    – la cifra è effettivamente quella sopra riportata?

    Grazie
    Saluti

    Rispondi
    • Nicky Argentieri

      su Ottobre 15, 2025 a 3:08 pm ha detto  

      Buongiorno Emma,

      ti confermo che, anche se avete già presentato la dichiarazione di successione, per poter vendere o intestare gli immobili è necessario che sia trascritta la formale accettazione di eredità.
      Questo atto serve a rendere “pubblica” l’accettazione nei registri immobiliari e consente di procedere con una compravendita regolare.

      Riguardo ai costi:

      In genere l’atto di accettazione di eredità (in forma notarile) comporta una spesa tra 600 e 1.000 euro complessivi, non a testa, salvo situazioni particolari (più immobili, volture complesse, diritti reali ecc.).

      La cifra di 2.000 euro a persona appare effettivamente piuttosto elevata, quindi ti consiglio di chiedere un preventivo scritto a uno o due notai della zona per avere conferma.

      Chi paga l’atto:
      Trattandosi di un adempimento necessario per consentire la vendita, in genere le spese sono a carico degli eredi, quindi in questo caso potete dividerle in parti uguali (50% ciascuno).
      Se però tua sorella intende acquistare la tua quota, potreste accordarvi perché sia lei a sostenere il costo dell’accettazione, in quanto utile al completamento dell’acquisto

      Spero che la mia risposta le e’ stato utile

      Grazie Argentieri Nicky

      Rispondi
  13. Elena

    su Gennaio 18, 2026 a 10:04 pm ha detto  

    Salve, sono Elena
    Desideravo un informazione,
    Il mio compagno a Giugno 2025 ha venduto 1 immobile di civile abitazione a Roma e gli è stato richiesto di fare accettazione tacita d’eredità, che lui ovviamente ha fatto.
    A Dicembre, sempre dello stesso anno ha venduto un C2 sempre nella stessa via, stesso civico e stessa città del primo immobile venduto in precedenza, ed è stata richiesta di nuovo accettazione tacita d’eredità anche per questo.
    A noi hanno detto che
    l’accettazione tacita dell’eredità avvenuta tramite la vendita di un immobile si estende anche alla vendita di un altro immobile ereditato, a condizione che entrambi gli immobili ricadano sotto la competenza della stessa Conservatoria dei Registri Immobiliari (solitamente la provincia); la trascrizione effettuata per il primo atto è valida per tutti gli altri beni compresi nello stesso ambito territoriale, evitando di doverla rifare, mentre se gli immobili sono in province diverse, la formalità dovrà essere ripetuta per ciascun bene in Conservatoria separata. 
    Secondo lei, l’ultimo notaio doveva richiedermi di rifare accettazione tacita?
    Lui dice che dall’ispezione fatta, non risulta sul C2, ma non fa fede quello fatto 8 mesi prima?
    Non bastava allegare quello, essendo entrambi sulla stessa via e stesso civico?
    Se avesse sbagliato posso richiedere un rimborso sulla spesa sostenuta?
    E come?
    Grazie in anticipo per la risposta. Saluti
    Elena

    Rispondi
    • Nicky Argentieri

      su Marzo 17, 2026 a 4:40 pm ha detto  

      Buongiorno Elena,
      in questo caso il comportamento del notaio risulta corretto.

      L’accettazione tacita dell’eredità, anche se già effettuata in occasione della prima vendita, deve essere trascritta nei Registri Immobiliari in modo da garantire la continuità delle trascrizioni con riferimento anche allo specifico immobile che si intende vendere.

      Se, come indicato dal notaio, dalla visura non risultava alcuna trascrizione dell’accettazione riferita al C2, è stato necessario procedere a una nuova formalità per regolarizzare la posizione prima della vendita.

      Non è sufficiente che gli immobili si trovino nello stesso stabile o nella stessa città: ciò che rileva è che, per ciascun bene, risulti nei registri la corretta sequenza dei passaggi.

      Per questo motivo non si tratta di una duplicazione dell’accettazione, ma di una trascrizione riferita a un diverso immobile, e non vi sono i presupposti per richiedere un rimborso.

      Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
      Un cordiale saluto

      Argentieri Nicky

      Rispondi
  14. Maria Teresa

    su Marzo 17, 2026 a 10:14 am ha detto  

    Buongiorno, vorrei chiarimenti su “accettazione tacita”. Io e mia sorella abbiamo già pagato 600 euro quando abbiamo venduto immobile intestato a mio padre allora vivente e intestato a mia madre che era defunta. Fatta regolare successione. Adesso dobbiamo andare dal notaio per vendere appartamento intestato a mio padre che è defunto circa un anno fa. Io e mia sorella siamo le eredi e abbiamo già fatto successione. Dobbiamo pagare ancora la tacita accettazione? Grazie per gentile risposta. Maria Teresa

    Rispondi
    • Nicky Argentieri

      su Marzo 17, 2026 a 4:30 pm ha detto  

      Buongiorno Maria Teresa,
      L’accettazione tacita dell’eredità avviene automaticamente quando si compie un atto come la vendita di un immobile ereditato.
      Il notaio deve però formalizzarla e trascriverla, e questo comporta un costo.
      Nel vostro caso:
      i circa 600 € pagati prima riguardavano l’eredità di vostra madre
      ora state vendendo un immobile di vostro padre, quindi si tratta di una nuova eredità.
      Per questo motivo, è normale dover pagare di nuovo l’accettazione tacita.
      Un punto importante: la dichiarazione di successione non equivale all’accettazione, quindi averla già fatta non evita questo passaggio.
      Sì,purtroppo, il costo è dovuto perché riguarda un’altra successione (quella di vostro padre).
      Spero che la mia risposta le è stata utile,
      Grazie
      Argentieri Nicky

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