Hai un sottotetto piuttosto ampio, e vorresti farne una mansarda così da avere un locale in più? Sicuramente ti starai chiedendo se è possibile trasformare il sottotetto in mansarda abitabile. La risposta è sì, a patto di seguire le opportune regole.
Sottotetto e mansarda: quale è la differenza?
Sebbene spesso vengano confusi, sottotetto e mansarda sono due concetti diversi.
La mansarda è un locale ad uso abitativo, che richiede in genere l’utilizzo di arredi su misura in quanto il suo soffitto segue le linee del tetto: a livello legale, deve rispettare precisi requisiti così da permettere alle persone una presenza prolungata. Se a livello catastale è indicato con la sigla A/2 o A/3, allora è abitabile.
Il sottotetto è invece lo spazio che intercorre tra il tetto e il solaio, e che fa da copertura all’unità immobiliare sita all’ultimo piano dell’edificio abitativo. Caratterizzato da zone più alte e da aree d’altezza inferiore ai 10 cm, è scarsamente illuminato e non abitabile. Può però essere utilizzato come deposito (nei condomini può ospitare anche la centrale termica).
È possibile trasformare il sottotetto in mansarda?
Per trasformare il sottotetto in mansarda, e dunque in un locale abitabile, è necessario fare affidamento alle Leggi regionali per il recupero dei sottotetti.
Devi infatti verificare che il sottotetto rispetti l’altezza media e minima fissata dalla tua Regione o che – in caso contrario – sia possibile alzarlo. Inoltre, devi informarti sul rapporto aeroilluminante e il fattore Medio di Luce Diurna che la Regione richiede. Secondo la Legge italiana il primo deve essere uguale o maggiore al 2%, mentre la superficie apribile deve essere pari almeno a 1/8 della superficie calpestabile.
Molte Regioni, compresa la Lombardia, fissano a 240 cm l’altezza media del sottotetto (230 in caso di bagni, corridoi e locali di servizio). Inoltre, la quasi totalità, prevede la possibilità di aprire finestre e lucernari per l’illuminazione naturale. Il rapporto aero-illuminante (e dunque il rapporto tra la superficie delle finestre e quella del pavimento) è di 1/8 a livello nazionale ma arriva a 1/6 in alcune Regioni.
In caso non si potesse contare sull’altezza minima richiesta dalla Legge, sappi che non sempre puoi alzare il tuo sottotetto: oltre la metà delle Regioni non lo permette, mentre le altre lo permettono solo in specifici casi. Altre ancora consentono di abbassare il solaio del tetto, a patto che ciò non comporti l’abbassamento del piano standard oltre i limiti fissati dalla Legge.
Per capire se è possibile trasformare il sottotetto in mansarda, dunque, la prima cosa che devi fare è consultare il tuo Comune.
Che lavori fare per trasformare il sottotetto in mansarda?
Per trasformare il sottotetto in mansarda è necessario dotarsi di tutti i permessi necessari, a seconda del tipo di ristrutturazione che deve essere fatta. Si tratta infatti di un lavoro complesso, che richiede opere di demolizione e di ricostruzione, l’installazione di un impianto di riscaldamento e di un impianto elettrico.
Gli interventi fondamentali sono due: l’adeguamento degli impianti e l’aggiunta di luce naturale. Affinché la mansarda sia abitabile è necessario che gli impianti termico, idrico ed elettrico siano a norma di Legge. Infine, se non ci sono finestre o le finestre esistenti sono troppo piccole, è necessario ingrandirle o aggiungerne altre così da rispettare i requisiti minimi e da garantire il comfort abitativo.
Quanto costa realizzare una mansarda?
I costi per trasformare il sottotetto in mansarda variano molto a seconda delle dimensioni, degli interventi da realizzare e delle finiture scelte. A livello generale, si possono considerare tra i 600 e i 1000 €/mq. Le principali voci di costo sono:
- la demolizione e la costruzione delle pareti interne;
- l’intonacatura e la pittura;
- la posa del pavimento, con eventuale rinforzo della soletta;
- la realizzazione dell’impianto elettrico e idraulico;
- l’installazione dell’impianto di riscaldamento e di raffreddamento;
- l’apertura delle finestre e la posa degli infissi;
- la realizzazione dell’eventuale bagno.
La mansarda va accatastata?
Un sottotetto non abitabile, al catasto, è indicato con la categoria C/2 (la stessa dei magazzini e degli altri depositi). Quando viene trasformato in mansarda, la sua categoria catastale deve essere modificata: la nuova categoria catastale è la A, seguendo la sottocategoria A/1, A/3, A/4 a seconda di ciò che identifica l’unità immobiliare a cui appartiene.

Ciao sono Nick e opero nel settore immobiliare dal 1994, sono iscritto alla CCIAA di Monza e Brianza al n° 14722, mi reputo una persona molto solare e meticolosa, quando c’è un obiettivo non mi arrendo finchè non l’ho raggiunto.
Sono appassionato di calcio e colleziono fumetti americani.
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Maritan Antonella
su ha detto
Io abito in un appartamento che piano terra ha 50 mq ed il piano mansarda circa 40 mq può essere calcolato tutto nella stessa categoria visto che pago affitto 89 mq
Nicky Argentieri
su ha detto
Buongiorno sig.ra Maritan,
Grazie per la sua domanda.
Non so quali sono gli accordi con il suo locatore, ma di solito gl’appartamenti vengono affittati a corpo e non a misura, nello stato di fatto, come visto e piaciuto.
Spero che la mia risposta le è stata utile.
Grazie Argentieri Nicky
Tobia
su ha detto
Ho acquistato 3 e 4 piano quest’ultimo adibito a deposito posso trasformarlo in mansarda . Palazzina completata 3 mesi fa. Come dovrei comportarmi x il condominio e comune?
Nicky Argentieri
su ha detto
Buongiorno sig Tobia,
grazie per la sua domanda.
Non è possibile rispondere senza vedere la documentazione urbanistica/catastale.
Le consiglio di affidarsi ad un tecnico abilitato di sua fiducia per vedere come procedere.
grazie
Argentieri Nicky
ermanno sasdelli
su ha detto
egregio dott nicki, le chiedo, con la legge salvini di giugno 2024 diventa automatico (cioe’ senza costi di sanatoria e di geometra) rendere abitabile un sottotetto con tutti i requisiti attuali di abitabilita’ (alt min 1.40, alt mass 3.20),con 3 lucernai di un metro quadro cadauno e una porta finestra di 2 m2 ??? in altre parole bisogna sborsare quattrini per avere l’abitabilita oppure diventa automatica in funzione della legge salvini ??grazie epr cortese risposta, saluti,ermanno
Nicky Argentieri
su ha detto
Buongiorno Sig. Ermanno,
Grazie per la sua domanda.
Premesso che l’immobile abbia tutti i requisiti che rientra nel decreto, e le caratteristiche per ottenere l’agibilità, ma comunque ci sarebbe da versare gli oneri comunali.
Il decreto ha semplificato la possibilità di sanare un immobile, ma non ha tolto la sanzione…
Spero che la mia risposta le è stata utile,
grazie.
Argentieri Nicky
Giorgio
su ha detto
Ho un sottotetto trasformato in mansarda ma al catasto risulta sottotetto come devo fare per sanare e quanto mi costerebbe ? Grazie
Nicky Argentieri
su ha detto
Buongiorno Giorgio,
Grazie per la sua domanda.
Vede ogni comune ha il suo regolamento e i suoi costi…
Le consiglio di contattare un Geometra o Architetto di fiducia, per consultare con ufficio tecnico del suo paese per capire se possibile sanare, i tempi, e i costi della sanatoria.
Spero che la mia risposta le è stata utile,
grazie Argentieri Nicky
Valeria
su ha detto
Salve, sono Valeria, ho visto un attico in vendita, l’agente immobiliare mi ha detto che risulta come magazzino. Ha soltanto dei lucernari, non c8 sono finestre. Come fare per renderla abitabile?.
Nicky Argentieri
su ha detto
Buonasera Valeria,
Grazie per la sua domanda.
Devo dire che non è facile rispondere alla sua domanda in quanto ci sono molti variabili tecnici che solo un geometra o architetto con l’ufficio tecnico del comune possono rispondere.
le consiglio se foste interessata a questo immobile di subordinare la proposta al cambio di destinazione da deposito ad abitazione ed all’approvazione di un progetto dagli uffici competenti.
Grazie
Argentieri Nicky
Domenico
su ha detto
Dottore buongiorno,mi perdoni la domanda,dovrei acquistare una mansarda,che prima era sottotetto, ho chiesto se era stata messa in regola il tutto, l’agenzia ma risposto che è stato tutto messo in regola potrebbe inviarmi quale sono i documenti che devo presentare al notaio per non cadere in errore
E se potrebbe rispondermi via email perché non sono così bravo da ritornare sul sito Le sarei grato
Nicky Argentieri
su ha detto
Gentile Domenico,
la ringrazio per la sua gentile richiesta.
In merito alla mansarda che intende acquistare, è corretto e prudente verificare che il cambio di destinazione d’uso da sottotetto a mansarda abitabile sia stato regolarmente autorizzato. A tal fine, le consiglio di richiedere all’agenzia o alla proprietà i seguenti documenti da presentare anche al notaio:
Permesso di costruire o SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) che attesti il cambio di destinazione d’uso.
Certificato di agibilità aggiornato, se disponibile.
Planimetria catastale aggiornata conforme allo stato attuale dell’immobile.
Estratto dell’atto di aggiornamento catastale, se effettuato.
Documentazione urbanistica del Comune (relazione tecnica, concessioni, ecc.) che confermi la regolarità edilizia dell’intervento.
È importante che tutta la documentazione sia coerente e regolarmente depositata presso gli enti competenti, per evitare spiacevoli sorprese in fase di rogito.
Come da sua gentile richiesta, provvederò a risponderle anche via email per facilitarle la consultazione.
Resto a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.
Cordiali saluti,
Argentieri Nicky
Alessandra
su ha detto
Salve,
La contatto per avere delle delucidazioni, se possibile.
Abito in un condominio composto da 3 appartamenti ed un solaio.
In principio era tutto appartenente ad un unica famiglia, unico contatore dell’acqua per tutti, contatore luce per abitazione ed uno condominiale (anche per il solaio).
Successivamente sono subentrato io come nuovo proprietario ( ho acquistato un appartamento da uno dei familiari) ed il resto tutto era di un unico proprietario.
Ho deciso di proporre pozzetto ed allaccio singolo per ogni abitazione a causa dei continui litigi con la vicina (aveva la chiave terrestre principale nella sua cantina, le bollette spropositate, ripartizioni non congrue , ecc.) C’erano sempre problemi perché prima che arrivassi io, lei era l’unica ad abitarci, dato che aveva ereditato tutto.
In seguito la vicina ha venduto 1 degli appartamenti ed il solaio (c/2) che però è sprovvisto di acqua, luce, gas e scarico fognario.
Il nuovo proprietario del solaio ha iniziato a fare dei lavoretti sprovvisto di cila/scia, senza una ditta di lavori.
Senza permesso, ha posto dei tubi che partono dalla cantina, all’androne fino alle scale, ha fatto allaccio gas e fogne rompendo suolo in giardino , il tutto per arrivare su in solaio (tubi di acqua, luce, gas e fogne). Adesso ha chiesto di utilizzare il contatore acqua condominiale come suo personale in quanto non esistente, perché appunto in passato ne abbiamo richiesti uno per ogni appartamento ed il solaio non rientrava in essi. Io ho rifiutato perché è meglio che ognuno abbia il proprio visto che ci sono sempre casini e quindi dovrebbe fare richiesta personale ad Iren.
La mia abitazione è situata sotto al solaio, quando apro la porta di casa vedo tutti i suoi tubi sulle scale, diciamo che ha distrutto l’estetica del palazzo perché da che doveva essere una colonna posta in un angolo è diventato un aggroviglio di tubi e canaline.
Cosa posso fare? La mia casa sta perdendo valore?
Ho pensato di fare un esposto al comune perché penso ci sia un abuso in corso, anche perché vedo che questi “lavori” sono fatti a casaccio, senza cartelli esposti, fili in giro. Sono convinto che il nuovo proprietario punti a fare i lavori senza permesso per poi chiedere successivamente l’abitabilità della mansarda evitando di fare l’iter burocratico necessario.
Come mi posso tutelare?
Attendo un Suo riscontro e mi scuso per il testo lungo.
Saluti
Alessandra
Nicky Argentieri
su ha detto
Gentile Sig.ra Alessandra,
La ringrazio per avermi esposto con precisione la situazione.
Da quanto mi descrive, emergono diversi aspetti di rilievo sotto il profilo urbanistico, condominiale e della sicurezza:
Profili edilizi – Un locale accatastato come C/2 (soffitta/magazzino) non può essere adibito ad abitazione né dotato di impianti autonomi senza un cambio di destinazione d’uso autorizzato dal Comune. L’esecuzione di lavori senza CILA/SCIA costituisce potenzialmente abuso edilizio.
Sicurezza degli impianti – Gli allacciamenti di gas, acqua ed energia elettrica devono essere realizzati da imprese abilitate e corredati da dichiarazioni di conformità. L’assenza di tali requisiti comporta rischi concreti per la sicurezza (fughe di gas, infiltrazioni, corto circuiti).
Aspetti condominiali – L’utilizzo delle parti comuni (androne, scale, giardino) per il passaggio di tubazioni non può essere effettuato senza preventiva autorizzazione condominiale. Analogamente, l’uso del contatore dell’acqua condominiale a fini privati non è consentito: ogni unità immobiliare deve disporre di un proprio allaccio.
Alla luce di ciò, Le suggerisco di valutare le seguenti azioni:
inviare una diffida formale al proprietario del solaio, contestando l’utilizzo delle parti comuni senza autorizzazione;
presentare un esposto al Comune (ufficio edilizia privata) affinché verifichi la regolarità dei lavori;
qualora vi siano condizioni di pericolo, segnalare la situazione anche all’ASL/ATS o ai Vigili del Fuoco;
richiedere la convocazione di un’assemblea condominiale, così da verbalizzare ufficialmente la questione e tutelare i Suoi diritti.
Queste iniziative Le consentiranno di tutelarsi e di far accertare eventuali irregolarità, evitando che la situazione si consolidi a danno Suo e del condominio.
Resto a disposizione per ogni ulteriore chiarimento o approfondimento.
Cordiali saluti,
Geom. Argentieri Nicky
Concetta Paone
su ha detto
Salve , sto per comprare un sottotetto già adibito ad abitazione con camere cucina bagno e balconi , con gas e luce con i rispettivi contatori, però accatastato come C2 . La mia domanda è , posso andare ad abitarci e se si posso cambiare l’ accatastamento in A . Grazie
Nicky Argentieri
su ha detto
Buongiorno Concetta,
grazie per la sua domanda.
Un immobile accatastato C/2 NON può essere abitato legalmente, perché è considerato un locale di deposito;
tuttavia, in molti casi è possibile trasformarlo in abitazione (categoria A) solo se il Comune lo consente e se il sottotetto rispetta i requisiti minimi di abitabilità.
Per saperlo con certezza serve una verifica tecnica prima dell’acquisto.
Spero che la mia risposta le è stata utile.
Argentieri Nicky