Quando si decide di vendere o acquistare un immobile, si può scegliere se fare da soli o affidarsi ad un intermediario. In questo caso, l’agente immobiliare abilitato alla professione diventa il principale punto di riferimento in fase di compravendita, supporto nei momenti più complessi e aiuto concreto nei procedimenti burocratici.
Intorno alla figura dell’agente immobiliare si crea però a volte un po’ di confusione e non è ben chiaro quali siano le sue mansioni e quali debbano essere le sue competenze. Sapere chi dovremmo aspettarci, significa essere in grado di riconoscere gli agenti immobiliari abilitati alla professione ed evitare spiacevoli sorprese con personaggi abusivi e fraudolenti o comunque poco professionali o inaffidabili.
Chi è e cosa fa l’agente immobiliare
L’agente immobiliare è un intermediario, che ha l’obiettivo di trovare una mediazione tra gli interessi di chi desidera vendere un immobile e chi desidera comprare o affittare. Proprio per la sua funzione di mediatore, l’agente immobiliare deve occuparsi di molteplici mansioni, che variano dalle pure attività commerciali, agli interventi più tecnici e di coordinamento.
L’agente immobiliare si occupa quindi di ricercare immobili dei quali seguire la possibile compravendita, redigere annunci di vendita e affitto, realizzare (o far realizzare) servizi fotografici professionali, valutare le offerte di potenziali acquirenti e curare gli aspetti burocratici e finanziari dell’atto di acquisto. Dal punto di vista commerciale, si occupa della promozione degli annunci e di marketing immobiliare, supportando i clienti in ogni fase della trattativa.
Come attore mediatore, l’agente immobiliare ha diritto a percepire una provvigione da entrambe le parti coinvolte nella trattativa. Grande comunicatore e ottimo organizzatore, un buon agente immobiliare deve conoscere a fondo entrambi gli attori della transazione, così da proporre la soluzione più vantaggiosa per tutti.
Per questo, caratteristica fondamentale di un buon agente immobiliare è l’imparzialità, e il non perdere di vista gli interessi degli acquirenti, così come dei venditori, cercando un compromesso che accontenti entrambe le parti.
Una comunicazione chiara e onesta, facile da capire ma completa, è l’elemento aggiuntivo che completa il quadro del buon agente immobiliare.
Quali sono le qualifiche per diventare agente immobiliare
Per diventare agente immobiliare sono necessari alcuni requisiti obbligatori e altri aggiuntivi di stampo preferenziale. Per prima cosa è necessario essere cittadini italiani o europei (oppure extracomunitari con residenza in Italia) e aver conseguito un diploma di istituto superiore di secondo grado.
È obbligatorio frequentare un corso di formazione organizzato da un ente abilitato e sostenere l’esame presso la Camera di Commercio. Tra i requisiti richiesti, non bisogna aver ricevuto sanzioni amministrative o condanne penali né aver presentato dichiarazione di fallimento.
Non solo requisiti, ma anche competenze: un buon agente immobiliare conosce in modo approfondito tutte le norme riguardanti il settore immobiliare e deve essere aggiornato su cambiamenti e novità in ambito normativo, riuscendo quindi a fornire risposte precise e chiare.
Inoltre, un buon agente immobiliare è in grado di scrivere in modo adeguato un compromesso, un contratto di affitto e di redigere eventuali ulteriori documenti necessari in fase di compravendita.
Tra le capacità di un agente immobiliare professionista non può mancare l’abilità di valutare i rischi di un’operazione immobiliare, conoscere perfettamente il territorio in cui opera e i valori del mercato immobiliare della zona.
Che cos’è il patentino dell’agente immobiliare
Requisito fondamentale per poter diventare agente immobiliare è possedere il patentino di agente d’affari in mediazione. Per ottenerlo, come già detto, è necessario frequentare un corso di formazione e sostenere alcuni esami finali.
Il patentino di agente immobiliare è definito dalla legge come la licenza ufficiale per svolgere il lavoro di mediatore in modo professionale e competente. Il corso di formazione è a frequentazione obbligatoria, perché non è volto solamente a fornire il titolo finale, ma soprattutto a sviluppare le capacità e le competenze commerciali, normative e burocratiche che saranno basi essenziali nello svolgimento del lavoro di mediazione immobiliari.
Il corso di abilitazione che permette di ottenere il patentino di agente immobiliare è organizzato e tenuto dalla Camera di Commercio della provincia in cui si intende lavorare e in cui si risiede. In alternativa, può essere organizzato anche da enti autorizzati o da associazioni di categoria. Di durata variabile, il corso può arrivare fino ad un massimo di 200 ore di corso in aula o online, con un esame finale obbligatorio. Una volta superato l’esame, si presenta la domanda alla Camera di Commercio di competenza per poter ottenere il patentino.
Come riconoscere un vero agente immobiliare abilitato alla professione
Conoscendo requisiti, obblighi e competenze che un agente immobiliare abilitato alla professione deve avere, può riuscire più semplice distinguere un vero mediatore da uno abusivo. Il primo grande indizio è infatti il possesso o meno del patentino di agente mediatore, per legge unica licenza ufficiale che abilita allo svolgimento corretto della professione.
È bene quindi chiedere il numero di iscrizione al Repertorio Economico Amministrativo, REA, e verificare che il numero fornito sia regolarmente registrato presso la Camera di Commercio di competenza.
Per togliere ogni dubbio, è possibile anche richiedere la visura camerale, che fornisce informazioni sull’agenzia immobiliare o sull’agente in caso di libera professione, quali sede legale, codice Ateco, data di inizio attività, capitale sociale, eventuali soci e amministratori.
I segnali d’allarme che ti dicono che un agente immobiliare è abusivo
Uno dei più importanti segnali d’allarme che possono indicare di trovarsi di fronte ad un agente immobiliare abusivo è l’assenza del patentino di mediatore. Se a domanda diretta di visione del tesserino con foto rilasciato dalla Camera di Commercio, l’agente svicola, è bene interrompere ogni trattativa in atto.
Ci sono poi altri dettagli a cui prestare attenzione che possono essere un campanello d’allarme. È bene osservare con attenzione che il modulo per l’incarico di vendita o la proposta di acquisto sia firmato dall’agente immobiliare stesso e non dal legale rappresentante della società.
Se l’agente immobiliare invita a firmare moduli in bianco, o se dopo aver accompagnato ad appuntamento e visite, si rifiuta di trattare anche gli aspetti normativi e burocratici legati alla mediazione, è bene evitare di procedere con la collaborazione, perché con tutta probabilità ci si sta trovando di fronte ad un agente immobiliare abusivo.
Nel caso in cui si venisse a scoprire che l’agente immobiliare che si propone di seguirti è un agente immobiliare abusivo, è possibile effettuare segnalazione alla Camera di Commercio di competenza. Se è già stata chiusa una trattativa, è possibile far valere il diritto a non riconoscere la mediazione per la trattativa conclusa e non riconoscere all’agente alcuna provvigione, a cui legalmente non ha diritto.

Ciao sono Nick e opero nel settore immobiliare dal 1994, sono iscritto alla CCIAA di Monza e Brianza al n° 14722, mi reputo una persona molto solare e meticolosa, quando c’è un obiettivo non mi arrendo finchè non l’ho raggiunto.
Sono appassionato di calcio e colleziono fumetti americani.
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