Tra i documenti necessari in una trattativa immobiliare, un ruolo di rilievo lo riveste l’APE (Attestato di Prestazione Energetica). Ma che cos’è l’APE e a cosa serve? Facciamo un po’ di chiarezza.
Che cos’è l’APE o Attestato di Prestazione Energetica
Fino all’introduzione del decreto 63/2013, l’APE veniva chiamato ACE (Attestato di Certificazione Energetica).
Oggi, l’APE è il documento che illustra le caratteristiche energetiche di un edificio, di un’abitazione o di un’unità immobiliare. Un documento essenziale in caso di compravendita o di locazione, a prescindere da che le operazioni vengano svolte tra privati o attraverso la mediazione di un’agenzia immobiliare.
Attraverso l’APE, è possibile conoscere la classe energetica di un edificio. Il punteggio massimo, e cioè la miglior efficienza energetica, corrisponde alla classe A4. Il punteggio minimo, e cioè la peggior efficienza energetica, corrisponde invece alla classe G.
Queste, nel dettaglio, le classi energetiche:
- classe G: edifici in genere vecchi più di 40 anni, con un’elevata dispersione termica, e spese elevate per il raffrescamento e il riscaldamento;
- classe F: edifici poco performanti, con impianti poco efficienti e senza alcun impiego di energia rinnovabile;
- classe E: è la classe della maggior parte degli immobili italiani, ed è caratterizzata dalla presenza di impianti di riscaldamento a metano e da un livello di isolamento superiore a quello della classe G e F, ma ancora non efficiente;
- classe D: simile alla classe E, si differenzia per l’isolamento migliore;
- classe C: suggerisce la presenza di caldaie a condensazione, valvole termostatiche e di un buon isolamento;
- classe B: classe tipica degli immobili di recente costruzione, o riqualificati energicamente;
- classe A (da A1 a A4): è la classe più efficiente, e indica la presenza di un ottimo isolamento termico, riscaldamento ad alta efficienza, ottimi serramenti, elettrodomestici di classe A e fonti rinnovabili.
Perché è importante averlo o chiederlo durante una compravendita
Oltre a sapere che cos’è e a cosa serve l’APE, è necessario sapere anche quando è obbligatorio.
A partire dall’1° luglio 2009, l’APE è richiesto per tutte le compravendite immobiliari. E, dall’1° luglio 2010, anche per le locazioni. Dal gennaio del 2012, inoltre, è obbligatorio il suo inserimento negli annunci immobiliari.
In particolare, l’APE è obbligatorio quando:
- si vende un immobile o un’unità immobiliare
- si affitta un immobile o un’unità immobiliare;
- si dona un immobile o un’unità immobiliare;
- si costruisce un immobile;
- si eseguono interventi di ristrutturazione in oltre il 25% della superficie immobiliare;
- si demolisce e si costruisce un edificio;
- un edificio, utilizzato dalle P.A. e aperto al pubblico, ha una superficie maggiore di 250 mq;
- si stipula un nuovo contratto relativo agli impianti termici o di climatizzazione di un edificio pubblico.
Non solo, in realtà, l’APE è un documento obbligatorio. È anche un documento utilissimo, in quanto fornisce un’indicazione di quanto si andrà a spendere per raffrescare e riscaldare l’immobile.
Come richiedere l’APE della propria casa
Per ottenere l’APE della propria casa è necessario rivolgersi ad un certificatore energetico, abilitato alla certificazione.
Questo chiederà:
- la planimetria dell’immobile o dell’unità immobiliare;
- la visura catastale;
- il libretto dell’impianto di riscaldamento;
- i dati del proprietario;
- l’anno di costruzione dell’immobile.
Una volta redatto, all’interno dell’APE si trovano:
- la data di emissione dell’APE;
- la destinazione d’uso dell’edificio e la zona climatica in cui è sito;
- i metri quadrati calpestabili;
- i dati catastali dell’immobile;
- le prestazioni energetiche del fabbricato, degli impianti e globale;
- la riqualificazione energetica, e cioè gli interventi da eseguire per raggiungere i requisiti minimi;
- i consigli su come migliorare l’efficienza dell’immobile.
L’APE è valido per 10 anni.
Quanto costa richiedere l’APE
Non c’è un prezzo fisso, per quanto riguarda l’APE. La media è 200 – 300 euro, a seconda dell’unità da certificare e della città in cui ci si trova.
Quanto tempo ci vuole per ricevere l’APE della casa
In genere, per ottenere l’APE, servono 5-7 giorni lavorativi ma dipende dalla disponibilità e dalle tempistiche del professionista a cui ci si affida.
Chi deve pagare l’APE della casa durante una compravendita
In caso di compravendita immobiliare, spetta al proprietario pagare l’APE. E così anche in caso d’affitto: è il proprietario dell’unità o dell’immobile che viene affittato, a dover sostenere la spesa.
Si può vendere casa senza APE?
Vendere casa senza APE è una violazione della Legge, che comporta sanzioni per il venditore tra i 3.000 e i 18.000 euro. La sanzione è di 1.000 – 4.000 euro se un immobile viene affittato senza APE, e di 500 – 3.000 euro se viene pubblicato un annuncio che non contiene le indicazioni sull’efficienza energetica dell’edificio.

Ciao sono Nick e opero nel settore immobiliare dal 1994, sono iscritto alla CCIAA di Monza e Brianza al n° 14722, mi reputo una persona molto solare e meticolosa, quando c’è un obiettivo non mi arrendo finchè non l’ho raggiunto.
Sono appassionato di calcio e colleziono fumetti americani.
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